ENSLAVED - RUUN

Fin dalle prime note mi sono accorto che sarebbe stato un ascolto più che piacevole. Tornano le influenze della musica anni '70, tornano quelle atmosfere sulfuree degli ultimi lavori, i sinistri screaming della voce e un incessante e progressiva verve sottile che ammaina le orecchie dell'ascoltatore. Sembra che la curiosità di sentire cosa c'è dopo durante i primi ascolti sia irrefrenabile. A momenti sembra di ascoltare gli Opeth più sopraffini quando le voci si intrecciano e i riffs cominciano a graffiare. Spazio anche a mid-tempos e parti di doppia cassa tipicamente "Heavy" attraverso una varietà di emozioni tradotte in musica. Da alcune note malinconiche si passa a parti quasi noise fino ad incalzare sempre più in atmosfere tra l'heavy metal e il puro rock'n'roll. Tutto quadra in maniera decisa, ordinata e pulita. Che dire? Se vi sono piaciuti gli ultimi lavori, allora "Ruun" è un ascolto obbligato, altrimenti... è obbligato lo stesso!!! Davvero tutto molto bello. Complimenti ancora ad una band che spero non smetterà di segnare la storia della musica estrema. Grandissimi. (B.E.)

Anno: 2000 My Space Paese: Norway
 

Grand Belial's key - Kosherat

"Kosherat" è un nuovo massacro. Black Lourd Crucifixion ha sorprendentemente lasciato la band dopo un decennio di devozione! Colui che era l'anima del drumming e delle strazianti vocalist con base blues, ha abbandonato la band. Due nuovi discepoli dell'Anticristo fanno capolino: The Gulag e Grimnir Heretik. La loro prestazione non fa certo rimpiangere nessuno e così cominciano le aggressioni dell'ascia di Gelal (da sempre il principale pilastro della succursale LaVeyana!). "The Bearded hustler" è subito un cavallo di battaglia. Non lascia spazi e nonostante la sua lunghezza non si fa intendere nemmeno. Stupendo come il brano successivo: "The red heifer". Rassicurato dal furente incedere di Gelal, la mia attenzio si sposta sui nuovi: la batteria ha dei suoni più secchi e sempre efficaci mentre la voce è un urlo che echeggia nell'oscurità più nera. Morde e fugge, aggredisce e varia mantenendo sempre una certa pulizia. Non parliamo poi del riffing: cambia continuamente e varia su ogni nota lasciandosi dietro la sua scia di sangue, odio ed emozioni trasformate in musica. La vera sorpresa arriva a fine disco: una volta che il gruppo ha deciso di aver compiuto il proprio dovere si lascia andare in alcuni brani dal sapore punkhardcore che, nonostante la loro validità, finiscono col stonare rispetto ai brani che fino a quel momento si stavano ascoltando. Ma si sa che questa band non finisce mai di sorprendere eppure questa parentesi ci può stare nonostante a qualcuno possa far storcere il naso. Auguro alla band un futuro sempre migliore. Chissà se finalmente riusciremo a vederli in Europa o magari in Italia. Sarebbe una vera manifestazione contro tutta la normalità e il cristianesimo impostore! Che i profani stiano comunque lontani da dischi come questo, dedicati a chi vive il metal estremo ogni giorno sulla propria pelle. (B.E.)

1.	The Bearded Hustlers	06:22
2.	The Red Heifer	07:47	
3.	Son of the Black Ram	06:32
4.	On a Mule
Anno: 2006 My Space
 

ARCTURUS - Sideshow Symphonies

Dai grandi nomi ci si aspetta sempre più che un normale album di routine. E' sempre stato così finora anche per gli Arcturus. Nati come un side project, sono entrati ben presto nella storia come uno dei migliori gruppi avantgardelack metal. Ma cosa è successo ultimamente? Quest'album non si avvicina nemmeno all'indole creativa di "The sham mirrors". La noia non tarda a farsi sentire fin dalle prime note mandando a quel paese tutte le buone aspettative che mi ero preposto. "Hibernation Sickness Complete" è un intermezzo che non riesce a scaldare gli animi. Roba già sentita nonostante la sua validità compositiva. Il fatto è che il disco in se è solo buono ma manca di energia, violenza. Quella carica spaventosamente epica e dalle tinte progressive ha preso dei ritmi blandi vanificando quasi completamente il song-writing. Il risultato sono dei brani comunque teatrali ma privi di verve e violenza sonora la quale, che sia esplicita o no, è sempre stata una componente fondamentale della band. Con immenso dispiacere, per me gli Arcturus non sono bocciati, ma sono sicuramente rimandati a settembre. Aspetto di rivedere la band su ben altri livelli. (B.E.)

Anno: 2000 Paese: Norway