BEHEMOTH - The apostasy
Ancora un nuovo capitolo per la band di Nergal. Un successo annunciato in casa
Century Media. Un album definitivo che consacra i Behemoth come una delle migliori
se non la miglior band deathblack metal del globo. Se sembrava impossibile
compiere dei passi avanti dopo "Thelema.6", i polacchi ci sono riusciti prima
con "Zos Kia kultus" e poi con il coriaceo "Demigod". "Apostasy" evidenzia delle
differenze, ponendosi a metà fra i due. Una mini intro accompagna la
stessa "Rome 64 c.e." che sfocia in un impetuoso vortice sonoro. "Slaying the
prophets ov isa" è un ormai un cavallo di battaglia al pari di "Conquer"
o "Slaves shall serve". Poi c'è "Promotherion". Incredibile
la girandola di emozioni e susseguirsi di solos, blast beats e riff che sprigionano
un'energia senza eguali. "At the left hand of God": parla da solo
il titolo! Via via la devastazione continua fino a "Arcanae hereticae"
in cui compare come ospite un noto pianista jazz polacco. Anche qui la violenza
non si ferma. Ovunque passi la furia sonora è devastante. Non cresce
più erba da nessuna parte! Nell'ultima "Christgrinding avenue"
si ha la fine dell'apocalisse sonora e la vittoria è finalmente vicina.
Un album che ho ascoltato fino ad esserne stufo e che merita tantissimo. Aspettiamoli
dal vivo a casa nostra! (B.E.)
Anno: 2007