KATATONIA - DISCOURAGED ONES
La primordiale creatura di Blackheim, leader degli oscuri Diabolical Masquerade, ci rilascia questo disco ormai datato ma sicuramente di maggior interesse rispetto agli altri dello stesso progetto Katatonia. Brani di musica si pesante ma assai trasandata ed elitaria. Un sound, quello dei Katatonia, che è quasi impossibile da descrivere poiché va soltanto letto e ascoltato con grande attenzione. Parlare dei Katatonia ad una persona che non gli ha mai ascoltati o non ha mai letto i suoi testi, è un' impresa difficile, perciò mi limiterei a consigliare questo disco alle persone a cui piace la buona musica e che sono stanche dei soliti gruppi che si sentono in giro. Blackheim è un personaggio che possiede degli ideali sicuramente lontani dalla normalità come la intendono la stragrande maggioranza delle persone che vediamo ogni giorno camminare per strada senza una meta da raggiungere! Un motivo in più per avvicinarci a lui e alla sua musica che vanno di pari passo col suo pensiero e la sua indole da stravagante! Comprate questo disco e scoraggiatevi! (B.E.)
Anno: 2000
My Space
My Space
MY DYNG BRIDE - Like Gods of the sun
Un disco che mi ricorda un po' i mitici St. Vitus di Paul Chain in "The dark caress" e che continua la sua marcia impetuosa di brani che incendieranno il vostro lettore con le loro ossessive melodie. Dopo "Grave unhearing", è la volta di "A kiss to remember" che prosegue il filone melanconico della song precedente. " All swept away", invece, è leggermente diversa, più slanciata, più veloce, meno pesante. Stesso discorso per "For you", che non fa una grinza e sprizza potenza ed energia da tutti i pori. Le parti più ritmate compaiono invece in "It will come", un brano che, come tutti gli altri del disco, mette in evidenza la presenza di un gothic sinfonico di base nell' intero sound dei My Dying Bride. Il resto potrete capirlo da soli: Si tratta di un gothic-doom di alta scuola, ma che potrebbe far storcere il naso ai fan più accaniti di gente come Thergothon, Skepticism od Esoteric. In ogni caso fate vostro anche questo titolone perché fa parte della storia del doom e della band stessa che ancora oggi continua a stupirci evolvendo il proprio sound senza mai uscire troppo dai binari del genere. (B.E.)
Anno: 2000
MY DYNG BRIDE - The light at the end of the world
Uscito da poco e già dotato del successore "The dreadful hours", quest' album segna un ritorno dei My Dying Bride a quel suono più grezzo e sempre lento e depressivo quale è il doom. Dopo lo sperimentale "34,788%...complete", la band sembra quindi tornare sui propri passi, lo si intuisce facilmente ascoltando l' opening "She is the dark". "Edenbeast" è sicuramente più lenta, ma gli elementi classici che hanno fatto nascere il gothic metal sono sempre presenti. Ascoltate la voce di Aaron: dopo tutto ciò che ha passato è rimasta sempre la stessa. Certo non è più così cupa e aggressiva come un tempo, ma conserva intatta la sua enorme espressività. Le caratteristiche del resto della band sono sempre le stesse: tecnica, potenza, misticismo... In "The night he died" abbiamo la conferma di una band che si sente in piena forma ed ha ancora tantissimo da dire e altrettanta voglia di esprimersi sempre ai massimi livelli come solo essa sa fare. La title track è un qualcosa di indescrivibile e va ascoltata a fondo per carpirne la vera essenza. Il cammino percorso dal suono in questo disco è lentissimo e sottopone i nostri sensi ad una scarica di tensione, estremismo, sonnolenza e malinconia!!! "The fever sea" riprende il discorso ma la musica non cambia ed i MDB picchiano giù ancora più forte. Titoli come "Christliar" poi la dicono tutta sullo stato di ottima salute di cui la band continua ancora oggi ad usufruire. Non mi resta che raccomandarveli e di costringervi a tenerli d' occhio poiché rimangono una delle band più oscure ed estreme in ambito gothic-doom. Lasciatevi deprimere! (B.E.)
Anno: 2000