KHOLD - Morke Gracers Kammer

Stupendo e liscio come l'olio. Ricco di spunti e idee. Ancora una volta i Khold punzecchiano la scena mietendo anche parecchie vittime. Una ventata di freschezza con un black metal sempre più semplice e diretto. Accattivanti melodie fanno capolino da ogni brano attirando l'attenzione dell'ascoltatore. Sanno essere violenti senza utilizzare nemmeno i patterns più aggressivi e tipici del genere: blast beats, chitarre super distorte o zanzarose e via dicendo. Esiste un ordine preciso in ogni nota e in ogni riff proposto. Stupende le parti di batteria, soprattutto quelle suonate col charleston chiuso durante arpeggi e fraseggi. In tutta la loro semplicità splende una luce che strizza l'occhio ad un puro rock'n'roll, duro come la pietra. E con questo disco i Khold superano i loro amati Dark Throne ormai privi di idee e sempre più vittime della loro incertezza. Un disco importante per un gruppo fondamentale che negli ultimi anni ha dimostrato che è possibile suonare black metal servendosi di mezzi e suoni sempre diversi dai soliti stereotipi. Ammirevoli sotto ogni punto di vista. Disco obbligatorio. (B.E)

Anno: 2004 My Space Website Paese: Norway