IMPALED NAZARENE - Death comes in 26 carefully selected pieces

Osmose Productions 05 Sempre fedeli alla loro etichetta francese danno alle stampe un vero live completo di tutti i successi che li contraddistinguono da anni ... stiamo parlando di uno dei miei gruppi preferiti , che per il suo rock'n'roll black metal , ha marchiato a fuoco il suo stile dai tempi del nerissimo "Suomi Finland Perkele" : sono gli Impaled Nazarene ! Il corposo cd si compone di ben ventisei pezzi accuratamente selezionati (come dice il titolo) , per condurvi alla morte ! Nella mischia si alternano i successi che li hanno resi famosi ovvero , dal primo cavallo di battaglia "The Horny And The Horned" dell'infinito "Ugra Karma" (introdotto dalle solite sirene e musichette demenziali inquietanti che da un pò accompagnano ormai le loro esibizioni) alle più recenti composizioni dell'album "All That You Fear" , ma anche retrocedendo arditissimamente nel tempo per arrivare agli inizi degli anni novanta con i caratteristici pezzi dai primi sette pollici! Succede infatti che "Goat Perversion" si coaguli con "1999 Karmageddon Warriors"! La canzone da "Ugra Karma" , con la quale di solito aprono sempre i loro ultimi concerti , ha assunto un suono troppo melodico nell'intermezzo di chitarra , quasi sympho , e questo mi dispiace ma ciò è dovuto al nuovo chitarrista che segue una strada più sinceramente rock (ma comunque non adatta all'estremismo di certi albums) o forse ad un nuovo adattamento per rendere più chiare le note. L'entusiasmo e la potenza però sono gli stessi di sempre ed il massacro può iniziare come sempre ! Altri pezzi più recenti , per contro , rendono meglio dal vivo perché in questa sede forse vengono tagliate le frequenze pulite per accentuare i tratti black/core. Quando si arriva a "1999…" la foga che li contraddistingue mentre suonano sembra voler far concludere la canzone più frettolosamente del dovuto e non riesco del tutto ad assaporarla come sull'album (fatto che è più o meno valido per tutte queste canzoni ed anche se vi capita di sentirli dal vivo!) , ma si tratta sempre di una frenesia portata avanti in corse furibonde all'impazzata , e per questo gli Impaled Nazarene ci sono sempre! Sempre dal periodo del lattice arriva "Motorpenis" , sanguigna come sempre (ma mai a mio parere quanto "Zum kotzen" , qui omessa!)! L'impressione che comunque scaturisce da un nuovo album , che però li ritrae dal vivo , in azione ora , è fortissima … visto che uno dei pochi live reperibili è quello con i Beherit al "Day Of Darkness" e possiamo così gustarci tutti i tradizionali colpi di velocità che scorrono in "Sadhu Satana" , "Ghettoblaster" e "Coraxo" che preannuncia l'oltre modo dinamica e hardcoreggiante "Soul Rape" (pezzo caratteristico di "Ugra Karma" che , sia per testo che per melodie , esalta ora come ha sempre fatto sul lato menefreghista del gruppo!!!). Nonostante la prevalenza di alcune hits , che tirano al momento nelle loro scalette , troviamo anche pezzi che potevamo immaginare trascurati (come "Sadistic 666/ Under a golden shower" , sempre dallo storico Ugra) e si pesca anche dal simpatico "Nihil" , album assai strano ma mai quanto gli ultimi più orientati sull'heavy metal (anche per la presenza del chitarrista Alexi Laiho). Ci sarebbero ancora un sacco di frangenti che possono ritrarre la storia di una band che ha fatto storia ed infatti certamente non mancano neanche i segnali dall'ottimo "Rapture" , che sarebbe fastidioso e blasfemo tralasciare! Infatti non viene meno un'esecuzione davvero intensa e ben suonata di "We are satan's generation"! Sempre da un passato non recente vengono innalzate come bandiere le canzoni che ci fanno ricordare il modo artistico di fare un black metal oltre tutte le convenzioni stereotipate e così si susseguono come scheletri che escono tremolanti da un ridente armadio le storiche "Condemned To Hell" , "Sadogoat" e la canzone che viene invocata a squarcia gola "Total War - Winter War"! Per quanto riguarda la nuova trafila delle sonorità sugli albums dei finlandesi , sono abbastanza d'accordo con Andrea (anche se "Absence of war…" lo salvo ancora come disco della band!) sulla progressiva discesa di quel famoso trademark e sull'essenzialità che contraddistingueva i nazareni impalati , ma proprio un prodotto come questo ci fa ben sperare sul futuro dei cinque artisti che potranno sollevare di nuovo il mirino e fare centro! (Antonio Corso)

Tracklist :
1. Intro
2. The Horny And The Horned
3. Armageddon Death Squad
4. Goat Perversion
5. 1999: Karmageddon Warriors
6. Motorpenis
7. Kohta Ei Naura Enää Jeesuskaan
8. The Endless War
9. Sadhu Satana
10. Ghettoblaster
11. Coraxo
12. Soul Rape
13. Sadistic 666 / Under A Golden Shower
14. Zero Tolerance
15. The Maggot Crusher
16. Let's Fucking Die
17. Tribulation Hell
18. We're Satan's Generation
19. Cogito Ergo Sum
20. Goat Seeds Of Doom
21. Condemned To Hell
22. Intro S.F.P.
23. Sadogoat
24. Vitutuksen Multihuipennus
25. The Lost Art Of Goat Sacrificing
26. Total War - Winter War

Anno: 2000 My Space
 

IMPALED NAZARENE - Abscence of war

Dopo il devastate “Nihil” che sottolinea gli enormi passi da gigante compiuti dalla band in tutti questi anni, i blasfemi I.N.tornano nuovamente sul mercato con un disco che a mio avviso rappresenta un passo indietro rispetto alle precedenti releases. Dopo l’ ottima intro e la title-track, non sono riuscito a convincermi all’ ascolto delle rimanenti tracce. I riffs non sono più così carichi di energia e rabbia, ma suonano troppo heavy-oriented e risultano quindi fuori contesto. Mi dispiace davvero tanto, ma non ci siamo proprio. Nonostante il disco risulti orecchiabile e comunque di discreta fattura, da una band che porta un certo nome, avrò pure il diritto di pretendere di più! È importante non tollerare la mediocrità di una band e ricercare nell’ underground nuovi nomi che garantirebbero la riformazione della scena europea e aumenterebbero la qualità della musica e dei gruppi. In questo caso, la Osmose sta solo alimentando un trend che con Marduk e compagnia rischia di portare il black metal alla banalità, facendolo sembrare roba per chi possiede atteggiamenti da pagliaccio e totalmente ridicoli, quando invece il black metal dovrebbe essere musica per persone capaci di uccidere senza porsi il benché minimo problema!!! Aspetto una nuova riconferma da parte di Mika Lutttinen e soci, ma per ora ripeto ancora che non ci siamo. Scusatemi ma io torno ad ascoltarmi Venom, Hellhammer, Sodom e Tormentor, quello si che è metal estremoa! (B.E.)
Anno: 2000
 

IMPALED NAZARENE - All that you fear

Col nuovo album, la band di Mika Luttinen sorprende ancora una volta tutti. Mentre "Abscence of war..." rappresentava uno scarno tentativo di tornare al vecchio stile, "All that you fear" cambia nuovamente direzione a favore di lidi ancora più in crisi esistenziale come l'heavy metal e lo speed-power più tecnico e veloce. Cosa c'entri tutto ciò con il concept degli Impaled Nazarene, non si è ancora capito, ma sta di fatto che il disco è comunque prodotto ottimamente e suonato alla grande. Il tutto non è totalmente fuori contesto, ma i fans più accaniti della band non penso condividano le scelte effettuate da Mika e soci. Scelte che vanno comunque rispettate. (B.E.)
Anno: 2000