KEEP OF KALESSIN - Agnen

Chi aveva parlato male del ritorno dei Keep of Kalessin dopo il capolavoro "Through times of war", dovrà rimangiarsi le sue parole! Il nuovo "Agnen" è sicuramente diverso dal suo precedente storico, ma non per questo gli è inferiore. Il gruppo dimostra di esserci ancora e ci tormenta i timpani con un' ondata di puro deathblack metal di tradizione norvegese. I testi appaiono assai paranoici, alieni, bizzarri... sembra di essere i protagonisti di uno strano film di fantascienza! Il disco è comunque molto bello e se fossi in voi non me lo perderei. Le chiacchiere, quelle si che vanno  ignorate! Fin dalla prima "Dragonlord", ci si rende facilmente conto di avere tra le mani un capolavoro. Si passa poi a "As mist lay silent beneath" e il massacro non si ferma più fino alla title-track. Ora non si capisce che intenzioni abbiano questi pazzi scatenati poiché questa rimane ancora oggi, a distanza di tre anni, l' ultima release della band. Siamo in molti ad attendere un loro gradito ritorno sulle scene, non fateci aspettare ancora per molto mi raccomando! CLIKKA QUI PER SCARICARE I TESTI!!! (B.E.)
Anno: 2000
 

FORGOTTEN WOODS - The curse of mankind

Scrivere una recensione è difficile perché bisogna cercare di essere il più obiettivi possibili. Come potrei iniziare a parlare di una band particolare come i Forgotten Woods ad una persona che non li ha mai ascoltati? Questa è gente cresciuta ascoltando Beatles, Doors, The velvet underground e poi Deep Purple, Led Zeppelin e Pink Floyd. Cosa c' entra tutto ciò col black metal? Il loro è un vero e proprio atto d' accusa nei confronti del black metal di oggi, tanto che si potrebbe affermare che questo è uno di quei dischi usciti troppo tardi per essere apprezzato appieno. Si parte con "Overmortes pris", riproposta in una versione molto poco differente anche nel capitolo dei Joyless. Si capisce subito che non si ha a che fare con una band di normale black metal. Lo stile si avvicina a quello del primo Burzum, ma con una tecnica e un' ispirazione maggiore. I brani suonano più puliti e precisi e l' influenza che la musica anni '60-'70 ha avuto su Rune e soci, è sempre attiva e presente in ogni nota. Grandiose sia le parti strumentali che le liriche. La definizione di Misanthropic black metal è quella più adatta per definire lo stile dei FW che arrivano a suonare brani lunghissimi e pesantissimi senza mai annoiare l' ascoltatore. Una band veramente grandiosa supportata dall' altrettanto seria e produttiva No Colours. Un disco che ogni seguace della fiamma nera dovrebbe custodire gelosamente. (B.E.)
Anno: 2000 My Space