BLOODLINE - Werewolf training
Prodotto dalla Selbstmordt che ho sempre osannato e che fece uscire Craft e Shining, il nuovo capolavoro è targato Bloodline. Dietro questo side-project si nascondono Nattefrost e alcuni membri degli Aborym. L'intro ha un sapore noise che ricorda su tutti Brighter Death now e MZ412, ma della stessa title-track emerge il primo riff tagliente come un rasoio. Una produzione eccelsa e adeguata alle atmosfere ricreate, chitarra zanzarosa alla Burzum, drum-machine in mid-tempo e la voce di Nattefrost. Questi sono solo alcuni elementi caratteristici, ma abbiamo ancora tanto altro come le sfuriate e gli abbellimenti del key-programming sempre inserito nei punti giusti e gli stop and go di Nattefrost. Un disco che farà molto piacere agli amanti del genere che faranno indigestione di tristezza e depressione suicida. Un acquisto obbligato se volete leggere i testi veramente profondi e ricchi di nuovi spunti. Non solo musica, non solo aggressività e malinconia, ma anche un vero concept-album. Una band che vorrei risentire ancora in futuro, sperando che non sia solo un side-project come ho appena ipotizzato. Nell'attesa di nuove e piacevoli notizie, cominciate con l'acquistare questo album e mi darete ragione di quanto ho detto finora. (B.E.)
CARPATHIAN FOREST - Defending the throne of evil
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