HATE ETERNAL - I, Monarch
Mi duole ammettere che gli Hate Eternal finora non sono mai balzati agli onori della critica con i precedenti album. "I, monarch" rappresenta un ulteriore passo avanti. La band di Eric Rutan vanta nella propria formazione uno dei migliori batteristi della scena mondiale. Derek Roddy, col suo stile e la sua dote ritmica, fornisce un apporto ritmico senza confronti. Se prima la band era un violentessimo concentrato di energia, violenza e velocità, ora invece c'è più respiro nei riffs e negli arrangiamenti. E' stato dato uno spazio maggiore anche ad alcune parti che sembrano quasi orchestrali. E quindi si va giù pesante con le parti slow-motion e con le distorsioni pesanti. Un ottimo album death metal senza compromessi da ascoltare fino alla nausea. Circa 30 minuti di puro godimento per i maniaci del genere. In futuro spero vivamente che Eric e soci diano ancora maggior spazio alle parti meno veloci e più incentrate sulla cadenza ritmica dei riffs. Ad esempio la parte finale di "Behold Judas" è veramente il massimo come la stessa "I, monarch". Per un un nuovo album c'è tempo. Ora lasciamo alla band tutti gli onori della cronoca. Lunga vita al re! (B.E.)
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