BEHEMOTH - Zos kia cultus

I Behemoth sono sempre stati una grandissima band, fin dagli esordi hanno sempre dimostrato di saper fare sempre meglio di sempre e anche questa volta credo che abbiano fatto lo stesso. Dalle prime note dell'album mi è parso subito di sentire che il nuovo album in questione non punta più sulla violenza e l'impatto secco e micidiale dei colpi di ascia e martello pneumatico come in "Thelema.6", ma cerca di ricreare un'atmosfera particolarissima. Affiorano alcune note di venatura industrial ma solo dall'intro che poi "Horns of baphomet" che sfocia nella devastante "Modern ikonoklasts". Il disco è un crescendo di tensione che si alterna a parti sempre più complesse e ragionate che danno sfogo a sussulti di riffs e partiture hyper-fast al fulmicotone. E' strano per me parlarvi di un disco come questo che pur non essendo tanto innovativo contiene tanti piccoli elementi che lo differenziano non dico dal genere, ma sicuramente dall'intera discografia del glorioso passato della band. Un album di altissimo interesse soprattutto in tempi come quelli attuali in cui il metal di buona fattura scarseggia sempre di più. Ma è sempre dal death che vengono i maggiori segnali di incoraggiamento, perciò nessuno deve mollare o chi decide di farlo ha chiuso per sempre! I Behemoth lo sanno bene e con questo album si prendono una pausa per riflettere sul passato appena trascorso e proiettarsi direttamente verso il futuro. Un album che non mi sento di consigliare a nessuno. Molti fan sono rimasti delusi da questo disco, ma sono sicuro che col tempo, chi lo compra, lo apprezzerà appieno. Fate voi. (B.E.)

Anno: 2000
 

BELPHEGOR - GOATREICH - Fleshcult

Vi invito a scaricare immediatamente (se non lo avete già fatto) gli mp3 che la band mette a disposizione nel proprio sito ufficiale. Dopo l'uscita di "Lucifer incestus", credetti fosse impossibile sfornare un album migliore di quello. E invece a distanza di pochissimo tempo, i Belphegor ne hanno registrato uno ancora più potente e malvagio! Sembra che il male sia confinato nel loro universo. Demoni, streghe, fantasmi e altre entità di natura malefica danzano incontrastat per tutta la durata di ogni disco dei Belphegor e qui, siamo veramente ai massimi livelli. Sottolineo la differenza dei suoni: rispetto al precedente capitolo che era incentrato sull'alta velocità e l'impatto melodico e devastante del loro groove caratteristico, in "Goatreich" sembra che Helmuth e soci abbiano focalizzato la loro attenzione sulla pesantezza e la malvagità che i suoni stessi sprigionano. Anche la produzione è diversa: sembra venire da un disco di brutal death metal piuttosto che dalla pulizia sonora black metal di "Lucifer incestus". Ascoltate per esempio le chitarre in "Sepulture of Hypocrisy". Sembra di ascoltare una motosega che nel buio più completo lacera a brandelli la carne dei morti. UNA GODURIA! Ancora più alta e devastante la linea vocale che accompagna il massacro senza precedenti. Insomma i Belphegor sono in assoluto la band deathlack metal migliore al mondo in questo momento ed io mi auguro che restino tali ancora per molto perché con tutti i sacrifici che hanno fatto in passato facendosi strada nell'underground, ora è tempo che si riprendano ciò che è loro. Grandissimi. (B.E.)

Anno: 2000 My Space Paese: Austria